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12 Settembre 2009
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Non risulteranno immediatamente comprensibili persino ai più tecnici dei geek, ma è giusto riportare le spiegazioni fornite dal costruttore giapponese: il risultato è stato raggiunto inserendo un sottile strato di ossinitro di alluminio tra il semiconduttore laser e la pellicola dielettrica, presente nei tradizionali lettori Blue-ray. Il sistema, il cui standard è ancora in fase di ratifica, può peraltro garantire prestazioni in lettura di tutto rispetto. Riassumendo: il mercato godrà presto di BD 8x a tre o quattro layer, con area di archiviazione massima (dove stivare l'inverosimile, o qualche film ad alta definizione) di 100 GB. Con buona e definitiva pace del defunto HD-DVD.
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